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Come si mantiene sano
un foro:
Lavorando sulla pelle
dobbiamo capire che ogni singolo cliente avrà reazioni personali al piercing.
Ogni serio professionista deve sapervi dare le indicazioni migliori per ogni
tipo di foro. Le diverse istruzioni per il corretto mantenimento dipendono dal
punto nel corpo dove è stato effettuato il piercing, dal tipo di pelle della
persona, dallo stato di salute del cliente nel momento del piercing, da eventuali problemi
(cutanei e non) già noti al cliente, ecc.
Verrà consegnato un prestampato dove sono riportati tutti i suggerimenti
generali inerenti alla cura del foro. Nell'eventualità che insorgano degli
imprevisti, sia nel nostro negozio che telefonicamente o tramite internet siamo
sempre presenti ed a vostra completa disposizione.
SUGGERIMENTI GENERALI PER LA CURA DEL
FORO
1)
DISINFETTARE:
2
volte
al giorno per 1
settimana
con
disinfettanti liquidi non
alcolici
(Es.:
Betadine, Citrosil, Lisoform Medical, ecc.)
Foro
lingua o labbro: Lavate i denti dopo ogni pasto e fate sciacqui
con colluttori non alcolici. Evitate cibi molto caldi, duri, piccanti o che
infiammino.
2)
SOSTITUIRE lorecchino,
se lo desiderate, dopo un periodo minimo di circa 1 mese.
NON ruotare, muovere o
togliere lorecchino durante tutto il periodo della cicatrizzazione.
Eccedere
nelle cure può portare a risultati opposti a quelli sperati.
Dovesse
insorgere un problema, sarà il vostro medico oppure il piercer ad indicarvi la
soluzione più appropriata. Evitate
di seguire i suggerimenti di persone non professioniste del settore.
PER QUALSIASI PROBLEMA: immediatamente telefona o passa dal
negozio (non agire senza indicazioni).
Durante la fase di cicatrizzazione: Se esce l'orecchino non inserirlo senza
l'assistenza del piercer
Gli orecchini per il naso devono essere piegati ad L oppure a spirale (mai a V). La parte dell'orecchino all'interno della pelle deve essere sufficientemente lunga da non creare compressione. Quando l'orecchino è inserito all'interno del foro ma tende ad uscire, la piegatura è errata. Non si deve ulteriormente piegare l'orecchino ma bisogna allungare la parte dell'orecchino interna alla pelle e riportare la piegatura ad L.
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| EDEMA  E' un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali dei tessuti all'esterno dei vasi sanguigni e delle cellule. Le cause possono essere infiammatorie, meccaniche, infettive, tossiche, idrodinamiche o neoplastiche.
Le fistole
Le fistole possono essere a seconda della loro posizione:
- interne,
quando mettono in comunicazione due cavità interne
- esterne,
quando mettono in comunicazione una cavità con l'esterno
A secondo della loro struttura
- complete,
quando sono una comunicazione tra due cavità
- incomplete,
quando non è ancora una vera comunicazione
Per la loro struttura:
- uniche
o semplici, quando si ha un unico canale di comunicazione
- multiple
o ramificate o pluri-orifiziali, quando si dirama in piu
canali
EZIOPATOGENESI
In genere sono dovute ad un processo infiammatorio complicato da una infezione
ascessualizzata.
L'infiammazione tende a coinvolgere le strutture circostanti creando delle
aderenze tra i tessuti. L'ascesso ha tendenza a rompersi per svuotarsi del pus
che contiene e che fuoriesce creando un tragitto tubuliforme che
percorre le varie strutture coinvolte dalla infiammazione e che viene chiamato
appunto fistola. La fistola può essere interna all'organismo o esterna
se sbuca sulla cute.
La fistola tende a diventare cronica quando continua ad essere
alimentata:
- per la
persistenza della infezione che l'ha determinata e che continua a produrre
pus e materiali infiammatori
- perché,
anche se la causa iniziale è regredita, nella fistola continuano a passare
sostanze biologiche presenti nell'organo fistolizzato: saliva, urine,
materiale fecale.
In altre circostanze, anche se ha scarsa tendenza a farlo, può guarire. In
questi casi alla fistola si sostituisce un tessuto fibroso di tipo cicatriziale
che tende a chiuderla completamente o altre volte parzialmente. Ciò spiega
perché le fistole vengono distinte in complete ed incomplete ed
in quest'ultimo caso, restando pervie da un lato o dall'altro, vengono dette
dette cieche interne o esterne.
In alcuni casi il processo che ha determinato la formazione della fistola
può ripetersi. Il pus presente in questo nuovo ascesso può seguire una nuova
strada creando una nuova fistola o percorrere la fistola precedente seguendone
l'intero percorso o abbandonandolo per sbucare in un altro punto. è questo il
meccanismo che spiega perché le fistole possono essere uniche o multiple,
semplici o ramificate ed in questo caso pluri-orifiziali. RACOMANDAZIONI PER DONNE IN STATO INTERESSANTE
Appena venite a conoscenza di essere in stato
interessante, passate o contattate il negozio per ricevere i
consigli più
appropriati.
Per minimizzare i danni che lombelico può subire durante la gestazione e
mantenere sicuramente il foro
aperto è consigliabile utilizzare i bilancieri in
Teflon (materiale morbido ipoallergenico biocompatibile).
In questo modo si eviterà di sforzare, lacerare o comprimere la pelle.
 Piercing alla lingua
Per eseguire correttamente il foro bisogna iniziare controllando la posizione
delle vene sotto la lingua.
(Vedi l'immagine a sinistra)
La paura di lesionare il nervo linguale è pressoché infondata. (Vedi l'immagine
a destra)
L'orecchino utilizzato per effettuare il piercing deve tener conto della
possibilità che la lingua si possa gonfiare quindi sarà più lungo della misura
che potrà essere sostituita dopo la completa guarigione del foro.
Anche l'orecchino "definitivo" dovrà tener conto della dimensione
della lingua quando è riposta all'interno della bocca quindi corta e spessa e
non della misura che si può vedere quando è mostrata fuori dai denti
quindi lunga e stretta.
Per evitare lesioni non giocherellate col piercing | |
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